LIBRI / MEDIAZIONE E ADR

 

MEDIAZIONE E CONCILIAZIONE SOCIETARIA

di Paolo Salvatore Nicosia

Isbn: 978-88-87958-46-1
Pagine: 178

La vita si svolge normalmente attraverso fatti quotidiani che sono soggetti a qualificazione giuridica molto più spesso di quanto si creda: infatti, i contratti o gli accordi formalmente compilati e sottoscritti non sono gli unici comportamenti che hanno rilevanza giuridica. Tale rilevanza, anche quella degli atti formali rimane spesso nascosta o non viene proprio a conoscenza, fin quando i rapporti tra i consociati soddisfano le loro aspettative, quelle per le quali erano stati messi in atto determinati comportamenti oppure si erano formalizzati dei veri e propri contratti o accordi. La rilevanza giuridica, però, si evidenzia in modo palese quando le aspettative non sono soddisfatte o quando lo sono meno di quanto ci si aspettava o altrove si immagina una soddisfazione migliore, e nasce una controversia. Ecco che ogni comportamento, anche se non formalizzato, può assumere la sua rilevanza e costituire uno strumento di attacco o difesa, tanto più che sempre più consociati sono consapevoli della tutela delle rispettive posizioni soggettive dell’ordinamento e si può pacificamente ammettere che talvolta si abusa degli strumenti di tutela a disposizione. Si potrebbe dire che fin quando vige uno stato di conciliazione nelle relazioni umane e professionali nelle quali si è coinvolti per la soddisfazione dei propri interessi e bisogni, non c’è il bisogno di evidenziare quanto giuridicamente rilevanti siano i propri atti o comportamenti, ma dal momento in cui tale stato si perde e si entra in una dinamica contenziosa, le parti, se sono in buona fede, possono ricorrere ad un terzo, neutrale, indipendente e imparziale, che le faciliti a ritrovare la conciliazione originaria, o forse anche un accordo di maggiore soddisfazione reciproca.
Il corrispondente italiano (mediazione), in effetti, è già utilizzato per un’altra fattispecie giuridica, la mediazione d’affari, disciplinata dagli articoli 1754 e seguenti del codice civile, che però prescinde dall’esistenza di una controversia tra le parti e obbliga il mediatore a farle giungere, appunto, alla conclusione di un affare, in ragione del quale egli riceverà il suo compenso provvisionale. Nella prassi italiana si è sviluppato l’uso del termine mediazione anche come interposizione di un terzo tra due o più parti in conflitto, il cui intervento comporta un obbligo di mezzi e non di risultato, come è per il conciliatore. Quindi in Italia si è sviluppato l’uso di entrambi i termini per definire simili procedure e figure professionali, con la differenza che conciliazione e conciliatore sono termini utilizzati in relazione a fattispecie tecniche e regolate dalla legge (conciliazione di lavoro, commerciale, giudiziale ed extragiudiziale), mentre mediazione e mediatore si utilizzano nelle prassi più relazionali e meno normate (mediazione scolastica, sociale, familiare, ambientale, etc…) . Nel testo si utilizzerà il termine conciliazione, anche perché si parlerà principalmente di controversie tecniche, in particolare quelle societarie, ex D. Lgs. 5/03, ma le tecniche o la procedura fanno riferimento anche alla mediazione.

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Indice

 

Introduzione

1. Strumenti di risoluzione delle controversie alternativi alla giurisdizione

2. Principi, natura e funzione della conciliazione

3. Esperienze internazionali e principi comunitari

4. Il conciliatore (o mediatore) e specificamente il conciliatore societario

5. Tecniche di conciliazione e mediazione

6. La procedura di conciliazione (o di mediazione)

7. Rapporti con la tutela contenziosa

8. Le controversie societarie e loro gestione conciliata o contenziosa

9. La conciliazione camerale

10. Applicazioni pratiche

 

Autore

Paolo Salvatore Nicosia è professore di “Mediazione e Conciliazione” presso il Corso di Laurea in Scienze per la Pace dell’Università di Pisa; nello stesso ateneo è membro del comitato scientifico del Master in conflitti interreligiosi e interculturali. Per la Camera Arbitrale di Milano è commissario della Commissione Consultiva sulla Conciliazione e valutatore di Conciliatori. Si occupa di formazione dal 1998 ed ha organizzato e gestito come tutor, docente, amministratore e coordinatore oltre centocinquanta corsi di formazione di varia durata per enti pubblici e privati; ha organizzato e partecipato come relatore ad oltre cento seminari e convegni, in tema di mediazione e conciliazione, di tipo camerale o paritetica. È autore e coautore di diverse pubblicazioni in tema di negoziazione, mediazione e conciliazione. In ambito europeo, è stato Team Leader del progetto Europaid “Support to the ADR in the Serbian Judiciary” gestito dalla EAR di Belgrado (Agenzia Europea per la Ricostruzione), Capacity Building Expert nel progetto Europaid "Strenghtening the efficiency of the Ministry of Justice of the Hashemite Kingdom of Jordan" e coordinatore di tre moduli professionalizzanti universitari finanziati dal FSE per lo sviluppo della mediazione e conciliazione in Toscana. È laureato in Scienze Politiche all’Università di Perugia e si è specializzato in negoziazione, mediazione e conciliazione presso l’Harvard Negotiation Project (USA), il CEDR e l’ADR Group (GB). è conciliatore presso le Camere di Commercio di Roma e Perugia.